Radiogeofonia/1 di A.Nardi da Geologia 2000 [http://www.anisn.it/geologia2000]


Radiogeofono GAIA-3





Si tratta in un certo senso di un apparecchio radio sintonizzabile su una larga banda che attraversa ELF, ULF e VLF.
La principale differenza con una radio comune è nel fatto che il segnale ricevuto non viene demodulato.
Una trasmissione radio artificiale infatti è costituita da un'onda portante ad alta frequenza modulata da un segnale a bassa frequenza che costituisce l'informazione trasmessa. Il segnale radio naturale ovviamente non contiene alcuna informazione se non le sue stesse caratteristiche fisiche: ampiezza, frequenza, tempo, durata e la variazione nel tempo dei primi due parametri. Poiché lo spettro di frequenza utilizzato corrisponde, come ordine di grandezza, allo spettro acustico, l'onda radio, una volta trasformata in segnale elettrico, può essere trattata direttamente come segnale acustico ed essere così soggetta non soltanto a stime quantitative ma anche qualitative (sensoriali) attraverso l'ascolto diretto. L'apparecchio dunque, nelle funzioni analogiche, lavora totalmente in isofrequenza e questa è la seconda differenza rispetto ad un ricevitore radio convenzionale.
La terza caratteristica di distinzione è che non esiste una vera e propria sintonia. L'apparecchio riceve un ampio spettro selezionabile in tre range:

  • BANDA STRETTA: circa 0,3 - 3 kHz
    da usare in presenza di forti disturbi industriali
  • BANDA NORMALE: circa 0,1 - 13 kHz
    da usare a non meno di 500 metri dalle linee elettriche
  • BANDA ESTESA: circa 15 Hz - 13 kHz
    da usare in totale assenza di disturbi industriali
Il picco di massima sensibilità resta comunque a circa 1 kHz.

Naturalmente non tutto lo spettro ricevuto sarà udibile. La gamma percepibile dall'orecchio umano dovrebbe essere compresa tra 15 Hz e 20 kHz (dipende anche dal soggetto e dall'età). Per espandere la percettibilità a frequenze sub e super acustiche, il segnale può essere moltiplicato in frequenza di un fattore variabile in sette passi da un valore massimo di 2,0 ad un minimo di 0,6 mediante un processo digitale. Ciò equivale idealmente a traslare la finestra sensibile rispettivamente verso frequenze più basse o più alte, permettendo un ascolto in "false tonalità". Purtroppo però la digitalizzazione/dedigitalizzazione a 8 bit e le caratteristiche del chip usato non garantiscono la riproduzione hi-fi in questa modalità di funzionamento.
La finestra udibile può essere inoltre manipolata tramite una serie di 5 filtri audio in grado di esaltare o attenuare il segnale di 12 db rispetto ad un riferimento medio sui seguenti picchi:
100 Hz
300 Hz
1 kHz
3 kHz
10 kHz
Questa equalizzazione del segnale rappresenta in un certo senso la vera sintonia del ricevitore consentendo di selezionare un ristretto range di frequenze ovvero di chiudere la finestra in corrispondenza di frequenze indesiderate.

L'intensità relativa del segnale ricevuto è leggibile mediante una barra di 10 led. Una sommaria stima della frequenza è eseguibile tramite 3 spie luminose la cui intensità indica l'integrazione del livello ricevuto su tre bande in cui è stata suddivisa la finestra udibile (frequenze alte, medie, basse).

L'apparecchio è dotato di un'antenna telescopica della lunghezza di 1,5 m. ed è predisposto per il collegamento di un'antenna esterna filare di grande lunghezza accordabile mediante un regolatore interno. È necessaria una presa di terra. Nel caso dell'uso con l'antenna telescopica è sufficiente impugnare la maniglia laterale ed il corpo umano costituirà la massa. Nell'uso di antenne filari l'apposito morsetto permette il collegamento a terra o l'impiego di un dipolo.

Il segnale in uscita è disponibile in quattro modalità:
  • SEGNALE BASE:
    100 mW (per cuffia); non risente di alcun processo se non la selezione della larghezza di banda.
  • SEGNALE PROCESSATO:
    100 mW (per cuffia); può subire il filtraggio e il processo di moltiplicazione della frequenza.
  • SEGNALE REC:
    come sopra ma l'uscita è a bassissimo livello per l'ingresso del registratore a nastro.
  • SEGNALE AMPLIFICATO:
    2W su altoparlante incorporato per l'ascolto diretto.
L'alimentazione (12 Vcc) è fornita da una batteria ricaricabile interna o può essere apportata dall'esterno attraverso l'apposita presa ma sempre da una batteria.

radiogeofono

PROBLEMI: la corrente elettrica di rete è alternata a 50 Hz e se venisse utilizzata per l'alimentazione comprometterebbe la funzionalità dell'apparecchio anche dopo essere stata raddrizzata e stabilizzata. La semplice vicinanza delle linee di distribuzione elettrica disturba gravemente la ricezione.



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